Tre tipi di traduzione, cinque nomi
In Italia il linguaggio degli uffici non aiuta: si parla di traduzione giurata, asseverata, certificata, legalizzata e ufficiale come se fossero sinonimi. Non lo sono. Giurata e asseverata indicano la stessa cosa: una traduzione su cui il traduttore ha prestato giuramento davanti a un cancelliere o a un notaio. Certificata è la traduzione accompagnata da una dichiarazione firmata del traduttore, senza giuramento in tribunale, il formato richiesto dai paesi anglosassoni. Legalizzata riguarda un passaggio ulteriore, l'autenticazione della firma per l'uso all'estero. Ufficiale non è un termine giuridico: è quello che usa chi non sa ancora quale delle tre gli serve.
Giurata o asseverata
Verbale di giuramento in Tribunale o davanti a un notaio, marche da bollo, fascicolo unito all'originale. È quella che chiedono Prefettura, Comune, Questura, Motorizzazione e tribunali italiani.
Certificata
Dichiarazione di conformità firmata e timbrata dal traduttore, senza passaggio in tribunale. Accettata da Regno Unito, Stati Uniti, Canada, Irlanda e da molte università e aziende.
Legalizzata o con apostille
Autenticazione della firma del cancelliere o del notaio per far valere la traduzione giurata all'estero, in Procura della Repubblica; apostille per i paesi della Convenzione dell'Aia.
Indice
Come funziona l'asseverazione in Italia
L'asseverazione è un atto pubblico: il traduttore si presenta all'ufficio asseverazioni del Tribunale (o davanti a un notaio), dichiara sotto giuramento di aver tradotto fedelmente e firma un verbale di giuramento che viene unito al testo originale e alla traduzione. Il fascicolo così formato è la traduzione giurata. Sul fascicolo vanno applicate le marche da bollo previste dalla legge, in genere una ogni quattro pagine di traduzione, salvo esenzioni per determinati usi, per esempio alcune pratiche di cittadinanza, adozione o lavoro. Il traduttore non deve essere necessariamente iscritto a un albo, ma molti tribunali chiedono l'iscrizione all'elenco dei consulenti tecnici d'ufficio o alla Camera di Commercio.
Questo è il punto che distingue l'Italia da Francia, Spagna o Germania. Lì esiste un traduttore giurato con nomina permanente e timbro personale, e la traduzione è giurata per il solo fatto di portare quel timbro. In Italia la qualità di "giurata" nasce dal singolo giuramento su quel documento. Un documento italiano destinato alla Francia va quindi tradotto da un traducteur assermenté francese; un documento francese destinato a un ufficio italiano va asseverato in Italia. Una rete internazionale di traduttori giurati serve esattamente a questo: abbinare al documento il traduttore che ha il titolo giusto nel paese di destinazione.
Quale ufficio chiede quale traduzione
| Ente | Documenti tipici | Formato richiesto |
|---|---|---|
| Prefettura (cittadinanza per residenza o matrimonio) | Atto di nascita, certificato penale del paese d'origine | Traduzione giurata; documento originale legalizzato o con apostille |
| Comune (trascrizione atti, residenza, matrimonio) | Atto di nascita, atto di matrimonio, sentenza di divorzio | Traduzione giurata, spesso con legalizzazione dell'originale |
| Questura (permesso di soggiorno, ricongiungimento) | Certificati di stato civile, casellario, contratto di lavoro | Traduzione giurata |
| Motorizzazione (conversione patente) | Patente estera | Traduzione giurata; per i paesi con accordo di reciprocità la procedura è semplificata |
| Università e CIMEA | Diploma, certificato di laurea con esami | Traduzione giurata o certificata a seconda dell'ateneo, più dichiarazione di valore o attestato di comparabilità |
| Home Office, USCIS, università anglosassoni | Qualsiasi documento italiano | Traduzione certificata con dichiarazione del traduttore |
| Ambasciate e consolati stranieri | Atti di stato civile, certificati penali | Traduzione giurata legalizzata o con apostille, secondo il paese |
La domanda da fare all'ufficio non è "serve una traduzione ufficiale?" ma "giurata o certificata, e con quale legalizzazione?". Con questa risposta in mano si ordina una volta sola.
Legalizzazione e apostille: quando servono
La traduzione giurata vale in Italia così com'è. Se invece deve essere presentata all'estero, la firma del cancelliere o del notaio sul verbale di giuramento va autenticata: si chiama legalizzazione e la rilascia la Procura della Repubblica presso il Tribunale. Per i paesi aderenti alla Convenzione dell'Aia la legalizzazione prende la forma dell'apostille, un timbro unico riconosciuto da tutti gli Stati firmatari. Per gli altri paesi serve la legalizzazione consolare presso l'ambasciata di destinazione.
Per i documenti stranieri che arrivano in Italia vale la regola inversa: l'apostille o la legalizzazione va apposta sull'originale nel paese d'origine, prima della traduzione, e la traduzione giurata deve comprendere anche il timbro. Tradurre prima e legalizzare dopo è il motivo più frequente per cui una pratica viene rispedita indietro.
Giurata o certificata: il formato giusto, consegnato in 24-48 ore.
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Preventivo immediatoQuanto costano le tre traduzioni
Il prezzo dipende dal numero di pagine, dalla combinazione linguistica e dall'urgenza. Da Translatorus le tariffe sono fisse e visibili prima dell'ordine: da 30 € a pagina per le combinazioni più comuni, preventivo istantaneo online. Per l'asseverazione si aggiungono le marche da bollo e i costi del passaggio in tribunale, che variano da sede a sede; per la legalizzazione i diritti della Procura. Il dettaglio per documento è nella guida ai costi della traduzione giurata.
| Formato | Cosa include | Costo indicativo aggiuntivo |
|---|---|---|
| Certificata | Traduzione, dichiarazione di conformità, timbro e firma | Nessuno |
| Giurata / asseverata | Traduzione, verbale di giuramento, fascicolo con originale | Marche da bollo, una ogni quattro pagine |
| Giurata e legalizzata | Come sopra, più legalizzazione o apostille in Procura | Diritti di legalizzazione e tempi della Procura |
Come ordinare senza sbagliare formato
1. Chiedi all'ufficio il formato esatto
Giurata o certificata, con o senza legalizzazione, originale cartaceo o PDF. Una telefonata evita un secondo ordine.
2. Carica i documenti completi
Fronte, retro, timbri, apostille. Tutto ciò che è sull'originale deve comparire nella traduzione.
3. Ricevi e presenta
PDF in 24-48 ore; fascicolo cartaceo giurato per posta all'indirizzo che indichi, in Italia o all'estero.
Cinque errori che fanno respingere la traduzione
- Certificata dove serviva giurata. Per Prefettura, Comune e Motorizzazione la dichiarazione del traduttore non basta: serve il verbale di giuramento.
- Giurata in Italia per un uso all'estero, senza legalizzazione. Fuori dall'Italia il verbale vale solo con apostille o legalizzazione della firma.
- Traduzione parziale. Retro, note a margine, timbri e numeri di registro fanno parte del documento. "Pagina 2 non rilevante" non esiste per l'ufficio.
- Nomi traslitterati in modo diverso. Un nome scritto in un altro alfabeto va reso allo stesso modo in tutti i documenti, come sul passaporto.
- Apostille dopo la traduzione. Prima si timbra l'originale, poi si traduce tutto, timbro compreso.
Domande frequenti
Tre parole, tre formati, un solo criterio: chi riceverà il documento. Con quella risposta, la traduzione giusta arriva in due giorni e l'unica attesa che resta è quella dell'ufficio. Per un titolo di studio, la guida dedicata alla traduzione di diploma e laurea con dichiarazione di valore spiega il percorso completo; per un documento in arrivo dalla Francia, quella sulla traduzione giurata francese-italiano.